Astrolab
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Inaugurata il 15 marzo all’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Roma la prima installazione olografica dedicata alla divulgazione scientifica in Italia. Consentirà esperienze immersive e altamente realistiche, restituendo al visitatore l’impressione di trovarsi a pochi passi da corpi celesti lontanissimi da noi.

«L’Holotheater è la prima installazione dedicata alla divulgazione scientifica – e in particolar modo astrofisica – che sfrutta il principio dell’olografia». Con queste parole l’ologramma del direttore dell’Osservatorio astronomico di Roma (Oar), una delle strutture di ricerca dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), ha dato il benvenuto al suo alter ego in carne e ossa, Lucio Angelo Antonelli, e ha salutato il pubblico presente all’interno del museo Astrolab dell’Osservatorio stesso. Ha così avuto inizio con coup de théâtre, e non poteva essere diversamente, l’inaugurazione dell’Holotheater, la prima installazione olografica in Italia per la divulgazione scientifica.

Realizzata grazie al sostegno del progetto Susa, per la costituzione di un hub di scienza e conoscenza nel quadrante sud-est della capitale, e all’esperienza internazionale di Naumachia, un network europeo per la creazione, realizzazione e gestione di hardware e software olografici, questa installazione consentirà esperienze immersive e altamente realistiche, restituendo al visitatore l’impressione di trovarsi a pochi passi da corpi celesti lontanissimi da noi.

Congedato il suo ologramma, Antonelli ha potuto incantare il pubblico materializzando davanti a sé slides e scritte d’ogni genere con le quali interagire, animazioni di galassie, simulazioni – realizzate da Salvatore Orlando dell’Inaf di Palermo – di resti di supernove e la rappresentazione fedele di un buco nero supermassiccio come quello protagonista della prima foto a un buco nero, appunto. Rappresentazione il cui autore, Jeremy Schnittman della Nasa, è infine comparso anch’egli sotto forma di ologramma per dialogare – da migliaia di km di distanza – con Antonelli e il pubblico presente in sala.