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Il pomeriggio del 31 dicembre, ultimo giorno di un complicato 2021, sulla pagina del Sindaco Alessandro Cefaro è apparso un post di auguri, che in realtà, voleva essere una risposta alle tante critiche accumulate nei primi 2 mesi di insediamento della nuova amministrazione genazzanese.
Il sindaco, rivendicava il finanziamento e la costruzione con i fondi del PNRR, di un Ospedale di Comunità a Genazzano.

La decisione in realtà ha poco a che fare con l’attuale sindaco e con la sua maggioranza, visto che quella dell’ODC e delle case della salute è una iniziativa della Regione Lazio in collaborazione con le Asl regionali, che ne hanno finanziate decine in tutto il territorio regionale. Anzi nel momento in cui sono uscite le prime notizie, durante la campagna elettorale, il Sindaco ha negato la veridicità delle stesse, sbeffeggiato quanti la proponevano con forza.

L’Ospedale di Comunità, spogliato dei toni propagandistici che Cefaro gli ha attribuito, si scontra subito con problematiche non certo banali, come l’individuazione del terreno su cui sorgerà l’ospedale.
Il luogo prescelto per la struttura, è indicato in Via della Stazione, quindi la zona dove attualmente sorge il deposito COTRAL di Genazzano.

Ci vorrebbe quindi un grande progetto di riqualificazione e bonifica di tutta l’area, oltre che un ripensamento della viabilità tra il centro storico e i quartieri periferici del paese.
Entriamo nell’assurdo dal momento in cui il sindaco sembra attribuirsi meriti non propri, visto che, quando la scorsa estate qualcuno aveva fatto trapelare la notizia, Cefaro e i suoi erano i stati i primi a criticare l’eventualità e a parlare di “notizie da campagna elettorale”, negando la possibilità che Regione e Asl scegliessero proprio il nostro borgo, per costruire uno dei molteplici Ospedali di Comunità regionali.

Alla problematica dello spostamento del deposito Cotral, si aggiunge la paura di molti, di “perdere” appunto lo stesso deposito, ed a parere di alcuni, centralità strategica a livello di viabilità e trasporti, anche se a dire il vero, sembra abbastanza evidente che Genazzano abbia già perso questa centralità da un bel po’ di tempo.

Naturalmente l’ospedale di comunità, anche se già finanziato, per sorgere avrà bisogno di un grande lavoro politico e strutturale, che se fatto confluire in maniera esatta e sostenibile, potrebbe dotare finalmente il centro prenestino di una struttura sanitaria all’altezza.
Il vecchio PRG varato fra la fine degli anni 70 e l’inizio degli 80′, risulta ormai superato ed il nuovo PRG, in realtà nato già vecchio, visto che parliamo di progetto dei primi anni Duemila, non contiene nessun tipo di variante riguardo alla zona Stazione/Campo sportivo / Via Giuseppe di Vittorio, appunto l’area interessata dal progetto dell’ospedale di comunità.

In attesa dei prossimi riscontri, la cittadinanza attende di conoscere come l’amministrazione comunale intende intervenire su PRG e sull’eventuale progettualità rispetto a questa, che è pur sempre un’opportunità per tutta Genazzano di migliorare i propri servizi e la propria viabilità urbana. Quello che servirebbe sarebbe un’unità politica e amministrativa tra tutti i soggetti politici per interpretare le novità de PNRR. Per spostare il deposito Cotral in un’area diversa, sempre sul territorio di Genazzano, e al tempo stesso creare attorno al nuovo Ospedale di Comunità una nuova centralità urbanistica, è necessario l’impegno di tutti. Relazionarsi con la Regione, con il Cotral, con l’Asl Roma 5 e tutti i soggetti interessati e al contempo avviare l’iter amministrativo degli strumenti urbanistici è impegno arduo.

È sotto gli occhi di tutti che l’amministrazione Cefaro, anche per la composizione della Giunta, non ha gli strumenti e le competenze per affrontare questo lavoro. Nella assoluta chiarezza dei ruoli, noi come opposizione siamo pronti a dare una mano. Ci chiediamo se il Sindaco e la maggioranza siano pronti alla sfida che ci troveremo ad affrontare.