pignalberi
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Dio, patria e famiglia è il suo motto. Quello di Fabrizio Pignalberi, fondatore di “Più Italia” un’associazione politica  nazionale che affiancherebbe Fratelli D’Italia , che ha tutti i livelli smentisce questo affiancamento. Ma lui va avanti e attacca e minaccia querele contro tutti, perché accusato di truffa, per sinistri sconosciuti, pratiche a saldo e stralcio non versate all’erario , auto riparate e non pagate e cosi finisce sulla trasmissione delle Iene condotta da Giulio Golia. Lui contrattacca attraverso Youtube, respingendo tutte le accuse, perché secondo lui, sarebbero tutte ben documentate.

 Il Pignalberi  sarebbe stato accusato di intascare bonifici di clienti e  dice a – Ciociaria Oggi-  “i bonifici per 98.000 Euro, sono usciti per sanare i lavori della mia carrozzeria”. Su un’auto che avrebbe trattenuto dice: “ era in riparazione  e se la sono ripresa”.  Sui soldi di un sinistro che avrebbe intascato. “ Mi hanno firmato la cessione del credito ed hanno preso da me un’auto non pagandola” e su una casa all’asta dice: “ L’asta è stata seguita da un avvocato, che poi ha rinunciato al mandato, non capisco perché accusa me

Certo le accuse sono pesantissime quelle rivolte contro l’aitante  presunto avvocato con laurea conseguita presso  l’Università di Tirana, si dice in paese, dove sarebbe andato almeno tre volte. Così il presentatore di Italia 1 della trasmissione “Le Iene”  Giulio Golia, si è armato di documenti e interviste, lo ha atteso sotto il suo ufficio a Frosinone , prima però aveva ascoltato  le persone truffate le quali hanno scaricato  una marea di accuse per il comportamento certamente poco edificante tenuto dal Pignalberi,  in materia di tasse non pagate a saldo e stralcio, di auto vendute e non consegnate di assicurazioni fasulle ecc. che comunque sono al vaglio del magistrato.    La cui storia politica era culminata con l’approccio a Fratelli D’Italia, il partito della Meloni di cui lui si vantava di essere uno dei migliori 10 vicino a lei, e per quel partito  concorse  a Frosinone nel 2017, raccogliendo una cinquantina di voti, poi nel 2018, viene definitivamente cacciato  dal partito di FdI.

Una storia raccontata dalle jene davvero allucinante.   Dai carabinieri della stazione di Piglio, risultano una sequela di denunce, che ovviamente sono state rimesse tutte alla Procura della Repubblica di Frosinone, che le sta vagliando, perché alcune famiglie di La Forma di Serrone sono state messe letteralmente in croce,  invece di essere salvate.  Famiglie intervistate  che hanno lanciato pesantissime accuse in video. Addirittura, le Iene sostengono  che le vittime avrebbero subito intimazioni per non andare in video a denunciare il presunto  avvocato truffaldino, che è stato beccato addirittura in viale Mazzini a Frosinone,  dove il Pignalberi che insultava una donna e conferma: “ E’ l’unica cosa vera, ma vengo da minacce da parte di lei“ – “su cui pende anche un giudizio per ever minacciato mia figlia”. L’avv. Roberto Filardi , che tutela la donna ha presentato delle memorie difensive nel procedimento per stalking e una denuncia per calunnia. Ma il Pignalberi sarebbe stato denunciato anche per appropriazione indebita di titolo.

L’ordine degli avvocati, intanto, prende le distanze e il presidente Vincenzo Galassi: “ E’ facile verificare se uno è iscritto all’albo. Basta andare sul sito web del Cnf che indica l’ordine di appartenenza.-  Poi ribadisce – che per essere avvocati non basta la laurea ma bisogna aver superato un esame dopo 18 mesi di pratica. In merito a questa vicenda, se ci sarà un processo per esercizio abusivo della professione forense, proporrò al consiglio forense la costituzione di parte civile”.

Intanto a livello politico, sia a livello nazionale, che provinciale oltre che locale da Fartelli d’Italia si prendono le distanze da questo ”discusso” personaggio, che di recente a Serrone, si era messo in mostra anche contro la sentenza emanata dal Tribunale di Frosinone che stabiliva la validità del Consorzio Stradale  della lottizzazione di Monte Scalambra per la sola gestione delle strade, cercando di aggrapparsi a fantomatici cavilli giudiziari, peraltro inesistenti.

 Quindi dopo le prese di distanza da parte di tutti ad Iniziare da Giorgia Meloni è arrivata di recente anche quella della sezione di Serrone, del Consigliere  Comunale e responsabile della locale sezione Andrea Lucidi, che ha preso nette distanze da questo comportamento presunto truffaldino.  Il quale si vanta di assistere le famiglie,  invece le avrebbe rovinate. Intanto chiede il diritto di replica a mediaset alla quale chiederà i danni il 28 Giugno prossimo.  E seguita a ripetere: “ Ho le prove e i documenti con i quali sono in grado di far emergere la verità”. Chi vivrà vedrà come finirà questa , comunque, antipatica storia che di fatto ha rovinato il buon nome del  paese come afferma Fratelli d’Italia locale.  Le Iene gli hanno consentito  di replicare a breve.