Piglio-Statua-Giovanni-Paolo-II
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Martedì 18 maggio alle ore 11, rispettando le norme dettate dalle normative vigenti per la pandemia di Covid-19, Giorgio Alessandro Pacetti, (storico locale) si è recato in località Santo Biagio per offrire un mazzo di fiori in occasione della nascita di San Giovanni Paolo II, soffermandosi in preghiera presso la statua ivi posta.

Pacetti, ha voluto fare questo omaggio floreale al Papa “gigante” come Presidente del gruppo della Milizia dell’Immacolata “venerabile P. Quirico Pignalberi” e come promotore del progetto del cammino contemplativo (anno 2010) e in ricordo dell’abbraccio di Giovanni Paolo II al P. Quirico Pignalberi nella chiesa di San Buonaventura a Torre Spaccata a Roma 42 anni fa, quando diveniva ancora più forte il rapporto preferenziale del giovane Papa con la cittadina di Piglio.

Era, infatti, il 1° Aprile 1979, quinta Domenica di Quaresima, quando Giovanni Paolo II abbracciava in quella occasione l’umile religioso francescano conventuale ultraottantenne infermo. Con quell’abbraccio il Papa polacco legava a sé due anime innamorate di Dio e dell’Immacolata, quella di Massimiliano Kolbe e quella di P. Quirico. P. Quirico, ora venerabile.

La statua in resina di Karol Wojtyla posta all’inizio del cammino contemplativo, realizzata dall’artista Ambrosetti, fu benedetta da Mons. Lorenzo Loppa il 30 Aprile 2011.

Il percorso Contemplativo, dedicato al pontefice, è meta continua di fedeli che sempre più numerosi visitano anche il Santuario della Madonna del Monte dopo aver pregato lungo la caratteristica Via Crucis in ferro battuto che si snoda lungo il percorso contemplativo, contornato da grandi massi su cui sono incise numerose frasi del Papa. Si deve anche ricordare, che San Giovanni Paolo II è venuto a Piglio ben 27 volte, come ha scritto il suo Segretario Cardinale, al sindaco di Piglio, allora Tommaso Cittadini.