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Quando la burocrazia e i politici fermano lo sviluppo del proprio paese. E’ il caso di dire per quanto sta capitando ha Flavio Corsi della MIR.NA che ha pagato regolarmente gli oneri concessori di ben 600.000 euro, per la Casa di Riposo per anziani sito il località Speciano a Cave.

Oggi, pretende anche 13.500 euro di immondizia. Il comune inizialmente aveva accettato di far fare le opere al titolare della licenza della società MIR.NA, poi un ripensamento improvviso, ha chiesto i soldi, che sono stati regolarmente versati nel 2009.  La grottesca e singolare vicenda vede coinvolto il Comune di Cave e il privato cittadino Flavio Corsi, il quale nonostante ha fatto tutti gli iter burocratici non riesce ad ottenere dal Sindaco di Cave quanto pagato e richiesto.

E, questa una storia abbastanza controversa finita più volte in procura della Repubblica di Tivoli con una ventina di denunce, alcune sarebbero state archiviate, un ricorso al Tar e due cause  di risarcimento danni nei confronti del Comune di Cave.  Addirittura sarebbero arrivate al Sig. Flavio Corsi, minacce di morte su Fb, ovviamente tutto finito in Procura. Una vicenda iniziata nel lontano 2005, con tanto di conferenza di servizi.   Un complesso con tutti i confort possibili, che darebbe lavoro ad una decina di persone,  composto da 62 camere e servizi vari, saloni ecc… e 40.000 metri di parco che al momento sono inutilizzabili per colpa di un sindaco che non vuole affrontare di petto il problema ma che gli potrebbe davvero costare molto caro il risarcimento dei danni.

Ma vediamo cosa dice il Sig. Flavio Corsi: attraverso il solito volantino di informazione: “La MIR.NA s.r.l. in questi ultimi 3 anni ha distribuito 185 volantini, più altre pubblicazioni e manifesti e mai l’Amministrazione Comunale, nonostante le numerose sfide, ha concesso la possibilità di un contraddittorio.

Dal punto di vista umano ritengo il comportamento di una GRAVITA’ INAUDITA, messo in atto in maniera subdola da POLITICANTI ARROGANTI che sperano, prima o poi, nel silenzio.

Escludendo, forse, la capacità di non saper leggere e quella intellettiva di comprendere, si è indotti a credere ad una mancanza di correttezza morale, diversamente si dovrebbe pensare che l’Amministrazione Comunale di Cave NON abbia argomenti validi per replicare.

Tutti i documenti PUBBLICATI nei quasi 200 volantini dimostrano ampiamente quanto sostenuto dalla MIR.NA s.r.l., e dimostrano ampiamente l’impreparazione giuridica di chi proclama di essere in possesso di documenti, INESISTENTI e mai mostrati per smentire la società.

In tutti questi anni sono state evidenti le difficoltà incontrate dalla MIR.NA s.r.l. per concretizzare il progetto di una struttura socio sanitaria che potesse fornire servizi, creare occupazione e dare rilievo alla comunità di Cave.

Evidentemente le intenzioni della società non COLLIMAVANO con quelle delle Amministrazioni Comunali, prima del sindaco Sig. MASSIMO UMBERTINI, poi del sindaco, Sig. ANGELO LUPI.

E’ sotto gli occhi dell’intera cittadinanza che una delle più belle e grandi strutture realizzate nella Regione Lazio per offrire ospitalità e servizi ad anziani, fino ad oggi ospitati in strutture di fortuna, è completamente inutilizzata ed è alla mercè di ladri e vandali che agiscono personalmente o a comando.

Senza voler fare raffronti sulla qualità dei progetti e sulla portata degli investimenti, sono invece scomparsi i progetti di HOSPICE, “questi si regolari”, in una vecchia scuola rurale, tanto propagandati in campagna elettorale.

Evidentemente le “BALLE COI BUFFI” non erano tanto “BALLE” se l’Amministrazione comunale teme così tanto la più grande iniziativa nella storia di Cave.

Oso sperare che non sia un fatto di antipatia nei confronti della famiglia Corsi, nel qual caso, oltre gli aspetti penali, ne verrebbero dequalificate moralmente le intere Amministrazioni comunali coinvolte, compresi i loro Dirigenti.

Resta difficile elencare tutte le illegalità e azioni ostruzionistiche poste in essere dalle Amministrazioni Comunali dei citati sindaci, o da Dirigenti che occupano un ruolo dove sarebbe necessaria correttezza e trasparenza e invece lo svolgono secondo i propri interessi.

Senza giri di parole, la MIR.NA s.r.l.  ha documenti sufficienti per dimostrare che il Dott. ELIO ZIMPI, è il titolare OCCULTO dello STUDIO EGEO.

La MIR.NA s.r.l. è ricorsa al T.A.R. del Lazio per ottenere i propri DIRITTI.

Il Dirigente comunale ha valutato gli IMPORTI degli ONERI CONCESSORI secondo interpretazioni personali delle Leggi, sempre a danno della MIR.NA s.r.l..

Lo scomputo degli Oneri di Urbanizzazione “REVOCATO” in maniera irregolare e ingiustificata da chi lo aveva valutato, accettato e SOTTOSCRITTO.

La richiesta di documentazione collegata alla revoca dello scomputo SEMPRE NEGATA.

Il Certificato di AGIBILITA’ rilasciato dopo 1014 giorni, secondo interpretazione di INTERESSATI Dirigenti, in antitesi con le leggi della Repubblica Italiana.

Opere di Urbanizzazione saldate (nonostante tutto) da 10 anni, MAI realizzate, perfino oggetto di richiesta di SANZIONI neanche previste per legge.

Assenza di AUTORIZZAZIONE all’ESERCIZIO, assenza di qualsiasi attività nella struttura, impossibilità di accedere ad utenze, mancanza di accesso (legale) alla casa di riposo, sono tutti argomenti NON sufficienti a SUGGERIRE all’Amministrazione Comunale di Cave che EMETTERE cartelle per varie centinaia di migliaia di Euro per un servizio TA.RI.  mai svolto non è il MASSIMO della CORRETTEZZA.

RESIDUI ATTIVI dichiarati INSUSSISTENTI, inseriti per anni nel bilancio comunale come SANZIONI nei confronti della MIR.NA s.r.l..

Il riferimento è a presunte sanzioni del 2011, inserite in delibere di consiglio comunale, non quelle richieste illegalmente nel 2013, comminate per altri importi, e senza valide ragioni.

MANCATE risposte ad accessi agli atti, relativi a documenti di estrema importanza per la vicenda.

Documenti occultati, mai consegnati alla MIR.NA s.r.l., nei quali si riscontrano continui errori di date, protocolli e FIRME FALSE dell’Amministratore Unico della società.

Che siano queste le MOTIVAZIONI per le quali Amministrazione e Dirigenti INTERESSATI non siano disponibili a rilasciarne copia?

In realtà questa è soltanto una ricostruzione sommaria della vicenda della casa di riposo per anziani della MIR.NA s.r.l., in tutti i casi bastevole per far drizzare i capelli in testa anche ai calvi”.

Per evitare danni a chiunque possa essere chiamato a rispondere di fatti e affermazioni in questo articolo, con la presente il sottoscritto Flavio Corsi si assume anticipatamente ogni responsabilità di quanto dichiarato, manlevando tutti, in particolare il DIRETTORE della TESTATA e all’EDITORE.