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Il Sindaco uscente ripercorre tappe del mandato tra cultura e valore dell’identità collettiva

Domenica 29 marzo, il Teatro Vittorio Veneto di Colleferro ha registrato il tutto esaurito. Cittadini non solo di Colleferro, amministratori locali, rappresentanti del territorio e di Roma,  membri della giunta comunale hanno partecipato al resoconto di fine mandato del sindaco Pierluigi Sanna, che non potrà ricandidarsi per la carica di primo cittadino. L’incontro ha rappresentato un’occasione pubblica per fare il punto sull’attività amministrativa; dunque un momento istituzionale di informazione e trasparenza che ha offerto alla cittadinanza una lettura organica di quanto svolto da Sanna non solo negli ultimi cinque anni. L’ appuntamento – previsto dalla normativa vigente (in particolare dall’articolo 4 del Decreto Legislativo 149/2011) –  ha rappresentato non solo un obbligo formale, ma anche un’occasione concreta di dialogo tra istituzione e comunità, con l’obiettivo di rendere accessibile e comprensibile il lavoro svolto dall’Ente sotto la guida di Pierluigi Sanna nei diversi ambiti di intervento.

Accompagna  l’articolo in lettura il videoservizio (di David Cardarelli per Monolite) con una panoramica dell’appuntamento ed estratti del discorso di Pierluigi Sanna, oltre che sindaco di Colleferro anche vicesindaco di Roma Città Metropolitana, insieme alle dichiarazioni di diversi esponenti istituzionali presenti.

Nel corso dell’incontro, trasmesso anche in diretta sul canale ufficiale Facebook del Comune di Colleferro, è stato tracciato un percorso che affonda le sue radici ben oltre l’attuale consiliatura. Un racconto che prende avvio nel 2006, quando lo stesso Pierluigi Sanna era ancora studente al liceo, e che si sviluppa lungo una parabola ventennale di impegno pubblico e partecipazione alla vita amministrativa della città.

Durante il suo intervento, durato circa tre ore, Pierluigi Sanna ha ripercorso le principali tappe del suo mandato, illustrando progetti e iniziative in vari ambiti: cultura, urbanistica, politiche sociali e valorizzazione del patrimonio cittadino. Il Sindaco ha adottato un tono sobrio e informale, inserendo momenti di leggerezza e ironia, senza ricorrere a dati statistici complessi.

Undici anni di amministrazione raccontati in sintesi dal Sindaco che non potrà ricandidarsi, tra progetti culturali, identità di comunità e futuro della città. Spazio anche a passaggi sull’inizio della sua carriera politica, quando era ancora un liceale e già attivo come rappresentante del proprio istituto scolastico e come voce della sua generazione, prima di sedere in una stanza di palazzo. Oggi, papà di tre figlie, con i capelli brizzolati ma lo sguardo attento, appare per molti versi lo stesso giovane di allora. Accanto all’esperienza maturata come sindaco di Colleferro, Sanna ricopre anche l’incarico di Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, con deleghe al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ai progetti europei e ai rapporti con gli enti locali, coordinando iniziative con le comunità dell’area metropolitana.

Da allora, ha spiegato Sanna, il percorso politico e istituzionale si è progressivamente consolidato, accompagnando e  interpretando le aspirazioni alla trasformazione di Colleferro. Un arco temporale significativo, che ha consentito di contestualizzare le scelte amministrative più recenti all’interno di una visione più ampia e strutturata dello sviluppo del territorio. Il rendiconto ha illustrato i risultati conseguiti dall’Amministrazione comunale negli ultimi cinque anni, evidenziando le principali azioni intraprese nei settori strategici: dalla gestione dei servizi pubblici agli interventi sul territorio, dalle politiche sociali alla valorizzazione culturale, fino ai progetti di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile.

Uno dei passaggi centrali del discorso ha riguardato l’identità collettiva di Colleferro. Richiamando le parole pronunciate in occasione dell’inaugurazione della nuova Via Romana, (cliccando qui il link al videoservizio di quella inaugurazione), Sanna ha dichiarato che l’opera pubblica a cui tiene maggiormente non è un edificio o una infrastruttura, ma il percorso di ricostruzione e consolidamento dell’identità di comunità della città di Colleferro. Ha sottolineato come questo patrimonio immateriale rappresenti, a suo avviso, un valore duraturo per il senso dell’agire collettivo della comunità.

Sanna ha inoltre ribadito la sua convinzione, come ha ripetuto, idea portata avanti sin dall’inizio, che la cultura costituisca un motore di crescita per Colleferro, illustrando i risultati ottenuti attraverso eventi, esposizioni,  iniziative artistiche e progetti di valorizzazione del patrimonio. Ha precisato che, sebbene all’inizio della sua esperienza anche chi gli era vicino fosse dubbioso, i progetti culturali hanno contribuito allo sviluppo della città.

Il Sindaco ha sottolineato -anche ai microfoni di Monolite- di aver agito come “primo tra pari”, considerando la propria funzione in dialogo con i cittadini. Ha inoltre rassicurato che, pur non potendo più ricoprire il ruolo di primo cittadino, continuerà a essere presente nella comunità di Colleferro. Nel corso del discorso sono stati richiamati interventi urbanistici, sociali e simbolici che, secondo Sanna, hanno contribuito alla trasformazione della città. Ha evidenziato come i risultati raggiunti non siano attribuibili esclusivamente alla sua Amministrazione, ma riflettano la partecipazione e l’impegno dell’intera comunità.

L’incontro si è configurato come un momento di sintesi e restituzione, ma anche di riflessione sul rapporto tra amministrazione e cittadini. La scelta di affiancare alla presenza in sala la trasmissione in streaming ha ampliato la platea dei partecipanti, rafforzando l’accessibilità e la diffusione delle informazioni. Nel suo intervento, Sanna ha delineato non solo i traguardi raggiunti, ma anche le criticità affrontate e le sfide ancora aperte, offrendo un quadro complessivo dell’andamento dell’Ente e delle dinamiche amministrative che hanno caratterizzato il mandato. Il rendiconto di fine mandato si inserisce così in un percorso più ampio di trasparenza amministrativa, confermandosi come uno strumento fondamentale per garantire una relazione consapevole tra istituzioni e comunità. In chiusura, ha sottolineato che l’esperienza politica ha contribuito a creare un patrimonio di relazioni e fiducia all’interno della comunità che continuerà a influenzare il lavoro collettivo dei cittadini.

Alessandra Battaglia