Scienza, letteratura e legami umani al centro dell’incontro
Successo per l’incontro svoltosi lo scorso giovedì 12 marzo presso la Biblioteca Morandi di Colleferro con la presentazione del libro di Massimiliano Smeriglio, “Il legame covalente”. La letteratura, grazie ad un pubblico attentissimo, è diventata occasione di dialogo, di riflessione e anche di incontro tra esperienze diverse: quelle degli autori, dei lettori e delle istituzioni che sostengono e promuovono la vita culturale delle nostre comunità.
Una serata dedicata alla letteratura, ma anche alla riflessione sui legami umani, sulla fragilità e sul dialogo tra scienza e cultura. È quella che si è svolta ieri a Colleferro in occasione della presentazione del romanzo Il legame covalente di Massimiliano Smeriglio, pubblicato da Mondadori. L’iniziativa, promossa dal Comune colleferrino, curata con particolare attenzione dal responsabile della comunicazione dott. Mauricio Raimondo, appartiene al ciclo di incontri “Conversazioni con gli Autori”.
All’incontro erano presenti numerose autorità istituzionali del territorio, tra cui il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, anche vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, oltre all’assessore di Colleferro Diana Stanzani, il sindaco di Colonna Fausto Giuliani, e il consigliere metropolitano Roberto Eufemia. L’incontro si è trasformato in un dialogo intenso tra letteratura, politica e società, a partire dalla figura stessa dell’autore.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come Massimiliano Smeriglio rappresenti una figura capace di coniugare impegno politico, attività accademica e produzione letteraria. Attualmente assessore alla cultura di Roma Capitale, Smeriglio ha alle spalle una lunga esperienza istituzionale e culturale, oltre a una carriera come docente universitario e scrittore.
Nei suoi romanzi l’autore ha spesso raccontato la realtà contemporanea, le trasformazioni sociali e le fragilità della vita urbana. Opere come Garbatella Combat Zone, Suk Ovest e Se bruciasse la città hanno esplorato i margini delle città e le storie individuali che attraversano il tessuto sociale delle metropoli. Con Il legame covalente, però, lo sguardo si sposta ancora più profondamente nell’intimità delle relazioni familiari.
La chimica come metafora dei legami umani. Il romanzo racconta la storia di un professore di chimica che perde la moglie Marcella, con la quale aveva costruito un rapporto profondo e stabile. Da quel momento il protagonista attraversa una fase di smarrimento e solitudine, confrontandosi con il dolore del lutto e con il difficile rapporto con la figlia.
Il titolo del libro richiama un concetto scientifico preciso: il legame covalente, cioè il legame chimico in cui due atomi condividono elettroni per raggiungere stabilità. Nel romanzo questa idea diventa una potente metafora delle relazioni umane: anche le persone trovano equilibrio e identità attraverso i legami con gli altri.
Un elemento originale della struttura narrativa è che ogni capitolo del libro è dedicato a un elemento della tavola periodica, creando un dialogo continuo tra scienza e vita emotiva.
Durante l’incontro il sindaco Pierluigi Sanna ha sottolineato come la città di Colleferro abbia una storia industriale profondamente legata alla chimica, una tradizione che rende quasi naturale il collegamento con i temi del romanzo. Sanna ha osservato che, per molti aspetti, Colleferro potrebbe essere una delle possibili ambientazioni della storia raccontata nel libro, proprio per il suo passato industriale e scientifico.
Nel suo intervento ha anche ricordato alcuni aneddoti legati alla vita dei lavoratori delle fabbriche chimiche del territorio, in particolare di coloro che lavoravano a contatto con la nitroglicerina. Racconti tramandati nella memoria della città descrivono come alcuni operai, dopo la pausa del fine settimana lontano dalla fabbrica, per evitare il forte mal di testa provocato dal ritorno improvviso al contatto con la sostanza, adottassero un curioso accorgimento: mettevano una piccola quantità di nitroglicerina sul cappello, in modo da non “staccare” completamente durante il weekend e attenuare così gli effetti del rientro al lavoro. Un episodio che ha suscitato curiosità tra i presenti e che ha ricordato quanto la storia industriale della città sia intrecciata con la chimica e con le vite di intere generazioni di lavoratori.
Nel corso della presentazione, condotta dal nostro direttore, la giornalista Alessandra Battaglia, la stessa ha evocato anche una suggestiva metafora: quella dello scrittore, in particolare Smeriglio, come alchimista. Come gli antichi alchimisti cercavano di trasformare la materia nei loro laboratori, mescolando elementi e sperimentando nuove combinazioni, allo stesso modo lo scrittore lavora con parole, ricordi, emozioni e immaginazione per trasformare l’esperienza della vita in racconto. Una trasformazione lenta e complessa, che ha richiesto molto studio all’autore , distante dal mondo della chimica, un impegno che ricorda il lavoro degli alchimisti del passato, impegnati nella ricerca della leggendaria pietra filosofale.
Nel dibattito è emerso più volte il valore della cultura per la vita delle comunità. In effetti è cristallino come, dall’insediamento del sindaco Sanna, Colleferro abbia costruito negli anni un volto sempre più culturale, capace di coniugare memoria industriale, tradizione scientifica e iniziative letterarie di grande valore.Nel corso della presentazione lo stesso Sanna, sollecitato da una domanda diretta della moderatrice, ha ricordato le lunghe battaglie a favore dell’ambiente da lui stesso condotte per la Valle del Sacco. Un racconto che rende ancora più significativo l’incontro tra scienza e letteratura proposto dal romanzo di Smeriglio.
Il pomeriggio si è concluso con una riflessione sul significato profondo del titolo del libro: proprio come gli atomi trovano stabilità condividendo elettroni, anche le persone costruiscono il proprio equilibrio attraverso le relazioni con gli altri. Un messaggio semplice ma universale, che ha accompagnato la chiusura dell’incontro e l’invito ai presenti a continuare il dialogo con la letteratura anche oltre l’incontro, tornando a casa con le copie autografate e con dedica da parte dell’autore.
Perché, come è stato ricordato da Alessandra Battaglia durante la presentazione, i libri esistono davvero solo quando trovano i loro lettori. E nella splendida Biblioteca Riccardo Morandi di Colleferro, come sempre, ce ne erano molti, tutti interessati.
David Cardarelli