Cavour e Colleferro, dopo il Gemellaggio, unite in un weekend
Nel cuore dell’inverno, quando le giornate sono ancora corte ma la voglia di stare insieme cresce, Colleferro ha aperto le porte a un evento che sa di tradizione, gusto e futuro: “TUTTOMELE”, manifestazione enogastronomica e culturale -storica e famosa in Piemonte ma- ospitata per la prima volta, il 21 ed il 22 febbraio scorsi, nella città di Colleferro e promossa in sinergia con il Comune di Cavour (TO) e l’associazione ProCavour.
Il videoservizio di David Cardarelli, girato lungo l’intero svolgimento, racconta con immagini, volti e dettagli la ricchezza di un’iniziativa che va ben oltre la semplice festa. È una storia di incontro tra comunità diverse, di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane e di riscoperta di identità culturali a volte non valorizzate in modo appropriato. Non è questo il contesto, visto che la Città di Colleferro da molto tempo è impegnata a rinsaldare i rapporti con città e comunità che a vario titolo si sono legate alla storia della cittadina, nata intorno alla fabbrica con l’apporto prezioso di lavoratori provenienti da tutta Italia.
Così in una fredda ma luminosa giornata di febbraio, lo spazio accanto al bel mercato coperto di Colleferro si è trasformato in un piccolo laboratorio di gusto e cultura. La strada ha accolto produttori, cittadine e cittadini di Colleferro e dintorni come dei tanti visitatori curiosi per la prima edizione locale di “TUTTOMELE”, un evento nato dalla collaborazione tra il Comune di Colleferro e la Pro Loco colleferrina da un lato e dall’altro il Comune di Cavour (TO) e l’associazione ProCavour (in pratica la Pro Loco di Cavour), con l’obiettivo di celebrare la mela – protagonista assoluta – e le tradizioni che raccontano l’identità di due territori lontani ma legati da valori comuni tra città già gemellate.
Il videoservizio di David Cardarelli accompagna lo spettatore in un viaggio tra colori, profumi e sorrisi, catturando l’atmosfera di una comunità che si ritrova e si racconta attraverso i propri prodotti e le proprie storie. Una irresistibile carica di allegria quella sprigionata dai danzatori in costumi tipici ha richiamato l’attenzione di tutti ogni qual volta si sono esibiti accompagnati dalle musiche dal vivo con affascinanti strumenti tradizionali.
Il legame con Cavour risale al 1912, allorchè giunsero a Colleferro i primi esperti per lavorare in fabbrica. L’Amministrazione Sanna continua a rinsaldare questi rapporti fin dal Gemellaggio e dell’affettuosa amicizia stretta nel 2016 con il Patto di Amicizia, ricordando anche il ruolo svolto nel passato da Renzo Rossi, figura a cui Colleferro è molto legata e ricorda con affetto e commozione onorandone la memoria. Come ha sottolineato ai microfoni di Monolite il Vicesindaco Giulio Calamita:
Il Patto di amicizia con Cavour nasce da un progetto antico che è “Regionando sulle Radici”
Ad un certo punto della nostra storia ci siamo chiesti da dove venivamo, che non è una domanda banale perchè a Colleferro, a differenza dei Comuni con storia antica, perchè di fatto le popolazioni che li abitano sono le stesse da centinaia di anni (omissis n.d.r.). Da noi non è così.
Colleferro è nata dalla unione delle maestranze provenienti da tante regioni d’Italia e alcune di queste erano le m,aestranze del Piemonte che in alcuni casi provengono dalla città di Cavour. Nel corso degli anni, anche grazie alla figura memorabile di Renzo Rossi, si è creato un rapporto profondo con quelle comunità che oggi ci onorano della loro presenza qui a Colleferro e in questi due giorni hanno portato qui una parte di Tuttomele.
Fin dal mattino di sabato, mentre il Mercato Coperto di Via Leonardo da Vinci si accendeva del suo viavai laborioso, l’esterno si colorava e si animava di profumi dolci e fruttati: tante tipologie di mele, frittelle davvero squisite e fumanti (nella fotografia sotto) venivano offerte al palato di tutti, ingolosendo ed incuriosendo. Impossibile non restare coinvolti da questo incontro dai toni così familiari.

Negli stand anche succhi di mela, aceto di mele e preparazioni dolci più complesse si affiancavano al gruppo di Danzatori che tra danze e sorrisi richiamavano l’attenzione. Una folla di grandi e piccoli curiosi assaggiavano, scoprivano e confrontavano le diverse varietà del frutto simbolo della manifestazione. Ogni stand era un piccolo racconto di territorio, e Cardarelli catturava con il suo sguardo digitale attento volti sorridenti, mani che impastano, passi di danze tipiche e la complicità che andava instaurandosi tra la generosità dei produttori che proponevano invitanti assaggi e i tanti visitatori. Tra gli sfizi, emblemi della manifestazione, anche delle squisite caramelle alla mela realizzate in esclusiva per l’occasione di “Tuttomele” e la mela al cartoccio di Cavour. Le degustazioni gratuite hanno trasformato la mattinata in un percorso sensoriale: adulti e bambini hanno assaggiato, scoperto e confrontato sapori diversi, mentre gli esperti spiegavano le varietà di mele tipiche di Cavour, simbolo forte della manifestazione.
Il primo pomeriggio ha regalato momenti dal forte valore simbolico. Nel giardino del Castello Vecchio di Colleferro, sotto il cielo terso di Colleferro, dalle mani esperte di uno degli ospiti di Cavour, sono stati piantati alcuni meli, esemplari splendidi, e anche elargiti con grande generosità consigli pratici sulla potatura della carrellata di altri alberi che accompagnano, come una collana preziosa, tutta la zona che cinge il Castello colleferrino. Il focus si è spostato così verso un gesto dal forte valore simbolico: la piantumazione di alcuni meli. Con la partecipazione delle autorità civiche di Colleferro e della delegazione proveniente da Cavour, l’atto diventa una promessa: quella di far crescere – in senso letterale e metaforico – il dialogo tra comunità lontane ma con un profondo rispetto reciproco.
“Quando si pianta un albero-ha sottolineato il Sindaco Sanna-oseseiacapodiunacomunità o a capo di una famiglia è sempre una cosa importante che riguarda gli anni a venire”

A seguire ci si è spostati presso la nuova aula comunale presso il Palazzo ex sede direttiva della Bombrini Parodi Delfino. Qui, in un’aula gremita, si è svolto un incontro che ha creato un bellissimo suggello dell’amicizia istituzionale e culturale tra le due città. Al microfono si sono alternati il Sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, e il Sindaco di Cavour, Sergio Paschetta, insieme a Marcello Bruno, Presidente di ProCavour, Cristina Sabbioni, Presidente della Pro Loco di Colleferro, e al Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro, Emanuele Girolami, al VicePresidente dell’Associazione Unione Folckoristica Italiana, Claudio Ruetta.
Ruetta, che fa anche parte del Gruppo Folkloristico dei Danzatori di Bram, che ha animato il weekend colleferrino, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come simbolo di amicizia istituzionale, valorizzazione delle tradizioni e dialogo tra comunità distanti ma unite dalla cultura e dall’enogastronomia. Tra le curiosità che ci hanno colpito l’uso di strumenti musicali inusuali come la ghironda, l’organetto e la cornamusa, tipiche della tradizione occitana come illustra il musicista nel videoservizio di Monolite.
I vari relatori istituzionali, durante il fine settimana e successivamente, hanno così commentato la prima edizione della manifestazione “Tuttomele”.
Pierluigi Sanna, Sindaco di Colleferro:
“Abbiamo ospitato a Colleferro ‘TUTTOMELE ’, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e allo scambio culturale tra comunità diverse, che arricchisce la nostra città e crea ponti di amicizia con altri territori.”
Sergio Paschetta, Sindaco di Cavour (TO):
“Siamo felici di portare qui la tradizione di Tuttomele, simbolo della nostra identità frutticola, e di condividerla con Colleferro in un dialogo di conoscenza e scambio che va ben oltre il semplice evento gastronomico.”
Marcello Bruno, Presidente di ProCavour:
“La mela non è solo un frutto, ma un ponte tra culture e storie: la nostra ProCavour è orgogliosa che questa tradizione si intrecci con la comunità di Colleferro e della Valle del Sacco.”
Cristina Sabbioni, Presidente della Pro Loco di Colleferro:
“È una giornata di festa e di condivisione: la Pro Loco è lieta di vedere tanta partecipazione e interesse per le nostre vie e per i prodotti tipici che raccontano la storia dei nostri territori.”
Emanuele Girolami, Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro:
“Eventi come questo rinforzano il senso di comunità e l’orgoglio per le nostre radici, invitando tutti a riscoprire sapori, storie e relazioni che meritano di essere raccontate.”

La consegna della targa donata dal Comune di Cavour al Sindaco Sanna, assieme alla medaglia che raffigura Giolitti, ha sancito un legame che va oltre la collaborazione, trasformando un gesto istituzionale carico di continuità e speranza per il futuro di amicizia. Inoltre i rappresentanti di Cavour, in particolare tramite l’intervento del VicePresidente dell’Associazione Unione Folckoristica Italiana Claudio Ruetta, hanno portato bellissimi doni anche per coloro che, all’interno del Comune della città morandiana, tanto si sono adoperati per l’ottima riuscita dell’ospitalità e della manifestazione, tra cui anche Mauricio Raimondo, Responsabile Ufficiale della Comunicazione del Comune di Colleferro, visibilmente commosso per l’inaspettato gesto.
La giornata ha avuto poi un intenso momento musicale live nella spaziosa e fornita Biblioteca Comunale. Tra migliaia di volumi, davanti ad un pubblico gremito accomodato lungo i gradoni interni, dove un albero cresce sotto la luce naturale della cultura, il Green Trio ha offerto note calde e conviviali con un repertorio raffinato. Al termineme tutti i partecipanti si sono scambiati opinioni, ricette e impressioni sull’evento, aggiungendo calore a una giornata ricca di significati che è terminata con un momento conviviale, tutto a base di eccellenze tipiche della Regione Piemonte,presso la bella sede dell’Associazione Anziani di Colleferro-APS, guidata dal Presidente Amedeo Tibaldi.
La domenica ha offerto un’altra dimensione dell’evento. Tra le visite guidate ai Rifugi Antiaerei di Via Santa Bibiana, i cittadini hanno potuto scoprire la storia nascosta di Colleferro, tra storie di guerra e ricostruzione, mentre le esibizioni del gruppo folkloristico “I Danzatori di Bram” hanno portato nuovamente allegria tra musica, danze e costumi tradizionali, intrecciando passato e presente e restituendo agli spettatori un senso di comunità viva e pulsante.
Ma più di ogni programma, orario o targa, ciò che “TUTTOMELE” ha raccontato è l’importanza di coltivare(un verbo calzante più che mai in questo caso!) legami e radici. La mela, semplice e succoso frutto della terra piemontese, nelle sue deliziose qualità, diventa ponte tra due città e due comunità, simbolo di una cultura che sa unire, sorprendere e regalare gioia.
Il videoservizio di David Cardarelli per Monolite, con immagini dei mercati, dei laboratori, delle piazze animate e dei momenti simbolici, restituisce con delicatezza e partecipazione lo spirito di un weekend che parla di gusto, memoria e amicizia, e che lascia un segno nella storia di Colleferro.
“TUTTOMELE” oltre ad aver offerto una bella manifestazione culinaria, è stata sopratutto un progetto culturale integrato, capace di fondere enogastronomia, memoria storica e relazioni istituzionali. Invitiamo i Lettori di Monolite Notizie ad assaporare il videoservizio che, attraverso interviste, panoramiche di piazza e momenti di partecipazione popolare, racconta questa duplice anima: il piacere semplice di un gusto genuino e la profondità di un’esperienza comunitaria che guarda al futuro.
Alessandra Battaglia