L’Alberghiero visto dal piccolo Alberto Pulcini in un pomeriggio speciale
Nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio, l’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Rosario Livatino” di Cave ha aperto le sue porte per un Open Day dal titolo “Aperitivo con il Livatino”, dedicato a famiglie, studenti e curiosi desiderosi di scoprire il mondo dell’enogastronomia e dell’ospitalità. L’iniziativa, svolta in prospettiva delle nuove iscrizioni, ha offreto una panoramica della scuola che si presenta, al piano di ingresso, proprio come un albergo-ristorante e bar.
Il videoservizio di David Cardarelli, girato lungo tutto il pomeriggio, dalle ultime preparazioni da parte degli studenti all’accoglienza e svolgimento dell’iniziativa, cattura colori, profumi e sorrisi, raccontando l’entusiasmo dei partecipanti e la professionalità dei giovani allievi. Aperitivi gustosi, pizza, stuzzichini ghiotti, coktail e bevande, sono state preparati, offerti e serviti proprio dagli studenti. Tra i protagonisti più emozionanti dell’Open Day al Livatino di Cave, il piccolo Alberto Pulcini offre interviste genuine e curiose, condividendo le sue impressioni sui laboratori e sulle attività pratiche proposte dagli studenti più grandi.
Nel videoservizio il piccolo Alberto esplora come i diversi laboratori di cucina e pasticceria si trasformino in veri e propri spazi di creatività. Alcuni dei docenti haccompagnano Alberto alla scoperta del mondo di questa scuola: materie teoriche che si alternano la settimana successiva in attività pratiche: oltre allo studio teorico sui manuali, c’è tutta una alternanza diretta tra esercizio e servizio sala e cucina. Gli studenti hanno illustrato ai visitatori nella preparazione di piatti e dolci, spiegando tecniche, strumenti e segreti professionali. Il piccolo Alberto, con domande, curiosità e osservazioni sincere, ha dato voce alla meraviglia dei più giovani, sottolineando quanto la scuola renda concreto e divertente il percorso formativo.

Si tratta di un percorso di istruzione molto richiesto nei tempi attuali e anche foriero di grandi soddisfazioni e gratificazioni.
Il cuore dell’Open Day è stato l’aperitivo di degustazione, preparato dagli studenti, che ha permesso ai partecipanti di assaggiare piatti e preparazioni appena realizzate, trasformando l’orientamento scolastico in un’esperienza sensoriale diretta. Contemporaneamente, i laboratori di sala e accoglienza hanno mostrato come ogni dettaglio dell’ospitalità, dalla cura del tavolo alla presentazione dei piatti, sia parte integrante della formazione alberghiera. Il pomeriggio si è chiuso con un lungo momento conviviale, dove studenti, famiglie e visitatori hanno potuto scambiarsi opinioni, domande e impressioni, consolidando l’idea che l’Open Day del Livatino non sia solo una presentazione dell’offerta formativa, ma un’esperienza completa di cultura, gusto e professionalità.
La Dirigente Scolastica Dott.ssa Samantha Nardi è intervenuta lodando non solo gli alunni per l’impegno profuso ed il bel risultato ottenuto nel mostrare i risultati di studio durante l’open day, ma anche con parole di stima nei riguardi del personale docente. Cliccando qui il nostro precedente articolo.
Abbiamo apprezzato come non siano mancati i momenti di confidenze su aspetti importanti come la complessa gestione del budget economico che spesso mettono in ulteriore difficoltà le attività ma trovano, fortunatamente, soluzioni creative da parte degli insegnanti. Un messaggio che abbiamo trovato (oltre che altamente educativo) molto significativo del grande rispetto e della stima che intercorrono tra dirigente e corpo docenti, sintonia che si riflette in quell’atmosfera familiare che consente a tutti, anche nel gettonato orario serale, di poter imparare divertendosi a costruire un futuro pieno di opportunità nel mondo del lavoro, oggi più che mai interessato ai professionisti del settore alberghiero e della ristorazione.Imparare divertendosi è sempre la modalità migliore per ricevere insegnamenti e sviluppare competenze trasversali.
Il servizio video di David Cardarelli restituisce questa atmosfera: una scuola che forma giovani pronti a entrare nel mondo dell’enogastronomia italiana, dove passione, pratica e creatività si fondono in ogni attività, e dove anche le voci più piccole, come quella di Alberto Pulcini, raccontano con entusiasmo l’emozione di imparare. Seguirà la pubblicazione dell’articolo del bimbo Alberto con la sua visione del pomeriggio.
Alessandra Battaglia