Lezione di umanità e responsabilità tra teatro e scuola

Una giornata- lo scorso 23 febbraio– intensa, partecipata, capace di lasciare un segno profondo nella comunità scolastica e cittadina. “La Giustizia Prima” non è stato soltanto un incontro istituzionale, ma un vero percorso di riflessione collettiva che ha unito il Teatro Comunale Milco Paravani e l’Istituto Professionale “Rosario Livatino” di Cave in un’unica, lunga esperienza di ascolto e consapevolezza.
La mattinata si è aperta al Teatro Milco Paravani con la presentazione del Procuratore della Repubblica di Tivoli, dott. Andrea Calice, affidata al professor Marcello Zappia, che ne ha sottolineato il profilo professionale e umano, evidenziando l’impegno costante nella tutela della legalità e nella difesa delle fasce più vulnerabili. Una introduzione che ha preparato la platea a un intervento di grande spessore.
Nel suo dialogo con gli studenti, il Procuratore Calice ha affrontato con chiarezza e profondità il tema della violenza, soffermandosi in particolare su quella che colpisce donne e ragazze. Numerosi gli esempi concreti portati, casi reali che hanno restituito il peso delle conseguenze ma anche l’importanza della prevenzione e dell’educazione al rispetto. Racconti forti, autentici, che hanno colpito nel segno. Distante anni luce dall’idea riduttiva di un m,agistrato confinato a svolgere la complessa professione escliusivamente nelle aule di tribunale, Calice si dimostra animato da una energia fattiva che lo connota come un eccezionale riferimento e modello per i giovani, attivo e convinto del valore imprescindibile dell’incontro diretto con la società, in particolare con le nuove generazioni.
Tra i messaggi più profondi trasmessi, parafrasandone un passaggio fondamentale -come sottolinea ai microfoni di Monolite Notizie il Procuratore della Repubblica Dott. Andrea Calice- risulta il fatto che essere cittadine e cittadini consapevoli vuol dire attivarsi, è una attivazione di civiltà ed essere partecipi, reattivi, non passivi di fronte alle emozioni che si vivono quando si trova a vivere situazioni che chiamano ciascuno di noi all’azione per difendere valori di umanità imprescindibili e racchiusi nella nostra Carta Costituzionale.
Ciò che ha maggiormente coinvolto e creato un forte impatto emotivo catturando tutti è stata la dimensione umana del Procuratore Capo di Tivoli Andrea Calice: un’esperienza pluriennale distillata con capacità comunicative rare in messaggi diretti e intensi nel confronto con i giovani dove il Magistrato è emerso disponibile, mantenendo un tono paterno, attento, empatico. Più che il ruolo istituzionale, si è percepita la responsabilità morale di un uomo consapevole del valore educativo della parola. Per cinque ore il teatro è rimasto avvolto in un silenzio quasi irreale, un silenzio denso di partecipazione e ascolto. Ogni studente ha seguito con intenso trasporto, rendendo l’incontro un momento di vera crescita collettiva.
La performance messa in scena dagli alunni, “Un processo che non c’è stato”, è stata una rappresentazione che ha dato voce alle vittime silenziose della violenza, evidenziando quanto spesso il giudizio sociale preceda o sostituisca quello giuridico. Un lavoro che ha espresso le riflessioni di chi resta e sente l’assenza della vittima, una rappresentazione che ha inteso suscitare riflessione e consapevolezza.Alla giornata erano presenti il Sindaco di Cave Angelo Lupi, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Professionale “Rosario Livatino” Samanta Nardi, la Consigliera Regionale del Lazio onorevole Roberta Della Casa, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Palestrina Capitano Francesco Colucci, oltre a numerose autorità cittadine tra Assessori e Consiglieri della Amministrazione Lupi tra cui l’Assessore alla cultura Silvia Baroni, l’Assessore allo Spettacolo e Politiche Giovanili Simone D’Aversa, l’Assessore al Commercio Manila Baracoccoli, la Consigliera alle Politiche Sociali Alessandra Grossi. Una partecipazione istituzionale ampia, segro dell’attenzione condivisa verso un tema tanto delicato quanto urgente. Presente anche il Presidente della Banca Centro Lazio di Palestrina Amelio Lulli e del dott. Marco Angelini, Presidente del Collegio sindacale della BCL di Palestrina e Presidente della Fondazione Giovanni Pierluigi.
Dopo le ore intense in Teatro, che sono volate grazie al carisma del Dott. Andrea Calice, la giornata è proseguita con una visita al Monumento di Cave realizzato dagli allievi dell’Istituto Henri Matisse di Cave da parte del Procuratore Calice che, insieme alle autorità presenti, si è soffermato ad apprezzarne il valore simbolico e storico, in un momento di raccoglimento che ha ulteriormente sottolineato il legame tra memoria, giustizia e responsabilità civile. A moderare l’incontro la prof.ssa Marta Fioramanti.
L’intera compagine si è poi trasferita presso l’Istituto Professionale “Rosario Livatino” di Cave, dove il Procuratore Calice ha visitato la sede scolastica e si è trattenuto con studenti e docenti.
Qui gli alunni con grande ispirazione e sensibilità, guidati dal personale docente, hanno organizzato un pranzo interamente dedicato al tema “contro la violenza sulle donne”.
Non un semplice convivio, ma un gesto educativo concreto: ogni dettaglio è stato pensato per ribadire il messaggio della giornata. La professionalità degli studenti si è intrecciata con la dimensione civica, trasformando la cucina in strumento di sensibilizzazione. Anche durante il pranzo il dialogo è proseguito in modo spontaneo, con domande, riflessioni e scambi diretti che hanno rafforzato il senso di comunità.
L’intera giornata dedicata all’incontro “La Giustizia Prima”, che ha messo in diretto contatto il Magistrato Andrea Calice con le scolaresche di Cave, ha dimostrato che la legalità non è un concetto distante, ma una pratica quotidiana da coltivare anche, anzi sopratutto, sui banchi di scuola. Nel videoservizio realizzato da David Cardarelli per Monolite Notizie il resoconto complessivo della manifestazione.
Alessandra Battaglia