Termina con un grande successo la V edizione
Ancora aperta fino all’11 gennaio 2026, “Luci nel Buio” si conferma come uno dei progetti artistici più significativi e coerenti del panorama culturale recente, capace di unire arte contemporanea, riflessione sociale e dialogo tra territori. La mostra collettiva si è sviluppata come un percorso espositivo in tre location, trasformando lo spazio in esperienza e l’arte in strumento di consapevolezza. Questo articolo accompagna il videoservizio realizzato da David Cardarelli per Monolite in modo da illustrare l’intero progetto espositivo. “Luci nel Buio-La speranza che ci guida” per il 5° anno di seguito è tornata ad illuminare la splendida Chiesa della Maddalena di Capranica Prenestina (uno scorcio della Chiesa qui accanto) lo scorso 8 dicembre con il primo vernissage ricco di emozioni. Con un parterre di ospiti e una raffinata animazione musicale, l’inaugurazione ha allietato, come ogni anno, un pubblico sempre crescente. Tra i presenti gli artisti che espongono le proprie opere, autorità amministrative di Pro Loco e Comune di Capranica Prenestina e, ovviamente, l’ideatore: don Davide Martinelli assieme alla gallerista e curatrice nonchè storica dell’arte Giovanna Canu, della Borgo Pio Art Gallery. L’intero progetto ha beneficiato del contributo della Banca Centro Lazio di Palestrina che si è dimostrata vicina al territorio, sensibile alle iniziative culturali e disponibile a supportarne la realizzazione.
Al tavolo della Conferenza di presentazione ufficiale presso la Chiesa della Maddalena, mentre David Cardarelli ha introdotto, l’Assessore alla Cultura di Capranica Prenestina Annalisa Savati, la dott.ssa Giovanna Canu, la dott.ssa Barbara Duca Vice Presidente della Pro Loco di Capranica Prenestina accanto al Vice Sindaco di Capranica Prenestina Fabio Mazzi che ha sottolineato nel Reportage come la data dell’8 dicembre 2025 abbia coinciso con l’inaugurazione di tutto l’allestimento natalizio a Capranica presso il bel Palazzo Barberini. Inoltre quest’anno ha visto anche l’allestimento della mostra dei Presepi realizzati a mano dall’Associazione Prenestina dei Presepi presieduta da Alessandro Fornari. La esposizione dei Presepi ha trovato sede presso la bellissima e panoramica sala del Palazzo Comunale stesso.

Le opere sono state ospitate presso il Tempio della Maddalena (nella foto sopra e qui sotto) e la Fondazione Pierluigi di Palestrina a Capranica Prenestina, e alla Borgo Pio Art Gallery nel cuore di Roma, creando un ponte ideale tra dimensione storica, spirituale e urbana.
Tre luoghi diversi ma uniti da un unico filo narrativo: la luce come simbolo di speranza, pace e resistenza alle ombre del presente. A rendere possibile la realizzazione e lo svolgimento del progetto culturale il supporto economico della Banca Centro Lazio di Palestrina che, con sensibilità e supporto ha espresso la propria volontà di dimostrarsi fondamentale per l’iniziativa.
Il progetto, ideato e seguito da Don Davide Martinelli, parroco della Maddalena di Capranica Prenestina, ha coinvolto artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con il contrasto tra buio e luce non solo come elemento visivo, ma come metafora delle fragilità del nostro tempo.
Le opere esposte, individuate a cura della Borgo Pio Art Gallery di Roma, tra pittura, fotografia e installazioni, hanno dialogato con l’architettura dei luoghi, amplificando il senso di immersione e introspezione.
A rendere Luci nel Buio un’esperienza ancora più viva sono stati gli eventi collaterali: incontri con gli artisti, momenti musicali, letture e approfondimenti culturali che hanno trasformato la mostra in un vero laboratorio di pensiero condiviso. Un progetto che non si limita all’esposizione, ma invita il pubblico a fermarsi, osservare e interrogarsi.
In un’epoca segnata da incertezze e conflitti, Luci nel Buio ha dimostrato come l’arte possa farsi atto civile, capace di illuminare le coscienze e creare connessioni autentiche tra persone, luoghi e comunità.
Ha presentato l’evento a Palestrina ed a Roma il nostro direttore Alessandra Battaglia, accompagnata dal bambino Alberto Pulcini, giovanissimo appassionato di giornalismo e comunicazione. Ad illustrare gli aspetti artistici nelle diverse sedi espositive sempre la storica dell’arte Giovanna Canu, rappresentante della Borgo Pio Art Gallery. Ospite molto apprezzato sia a Palestrina che a Roma il Sindaco di Capranica Prenestina Francesco Colagrossi. Mentre a rappresentare tanto la Fondazione quanto la Banca Centro Lazio a Palestrina è intervenuto il dott. Marco Angelini, Presidente della Fondazione e Presidente del Collegio Sindacale della BCL di Palestrina.
Molti gli apprezzamenti riscossi dai tanti artisti che hanno partecipato alla triplice esposizione collettiva. Il pubblico si è lungamente intrattenuto a dialogare con gli artisti per conoscere il dietro le quinte della realizzazione delle opere, inoltre alcuni visitatori hanno voluto prendere accordi per l’acquisto delle opere stesse.
Come ogni anno, nel cuore del periodo natalizio, la Chiesa della Maddalena di Capranica Prenestina si è confermata crocevia di arte, musica e spiritualità, arricchendo il calendario delle festività con una proposta culturale di alto profilo. Fulcro è stata la V edizione della mostra “Luci nel Buio”, un progetto espositivo capace di andare oltre la semplice fruizione artistica, trasformandosi in una vera e propria kermesse multidisciplinare con diversi eventi collaterali oltre alle inaugurazioni e iniziative conclusive, brindisi e degustazioni con prodotti di eccellenza della enogastronomia del vasto territorio. Tra questi le Cantine “Il Moro” di San Vito Romano che hanno offerto degli squisiti vini, l’Antico Forno di San Vito Romano che ha proposto degustazioni di ciambelloni soffici come nuvole, ciambelle di San Biagio, pizza, pani impastati con grani antichi ed aromatizzati con olio nuovo e salumi e formaggi, marmellate e composte di frutta.
In programma dall’8 dicembre all’11 gennaio, la mostra ha preso vita attraverso una serie di vernissage ospitati in luoghi simbolici: l’apertura presso il Tempio della Maddalena a Capranica Prenestina, il secondo appuntamento il 21 dicembre alla Fondazione Pierluigi e la conclusione al Borgo Pio Art Gallery. Un percorso scandito da incontri pomeridiani, sempre dalle 17.30 in poi, che ha visto protagonisti artisti di riconosciuto valore come Federico Avena, Miguel Betancourt, Maria Carpino, Giampaolo D’Arpino, Stefania Del Papa, Elis, Barbara Filippi, Nelvis Fornasin, Daniela Giovanni, Paolo Mariani, Pietro Plutino, Giovanni Raso, Roberto Reposati, Paolo Ricci, Alexandra Schaffer e Sabrina Tarufo.
Durante le inaugurazioni tutti gli artisti hanno avuto modo di prendere la parola davanti al numeroso pubblico ed illustrare il proprio personale percorso artistico nnchè la loro ispirazione nell’aderire a Luci Nel Buio 2025. I visitatori hanno molto apprezzato la qualità e varietà delle opere esposte, restando incantati ad ammirarle per diverso tempo. Le tre location hanno restituito le grandi emozioni tipiche di una iniziativa curata nei minimi dettagli ed impreziosita amche da altre opere già presenti nelle location. Ad esempio il Tempio custodisce il prezioso Leone Portastemma di Michelangelo Buonarroti, così come la Fondazione Pierluigi diverse opere d’arte di valore altissimo raffiguranti il celebre compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Ma “Luci nel Buio” non si è limitata alle arti visive. Tra gli eventi collaterali di maggior rilievo, oltre alla improvvisazione realizzata con repertorio antico e classico il giorno del vernissage a cura dell’artista e musicista Maestro Roberto Proietti, conosciuto con il nome d’arte Menestrello, e della musicista Maestra Gaia Codispoti,due concerti di musica classica sacra hanno rappresentato il cuore pulsante dell’intera manifestazione. Il giorno di Santo Stefano, alle 17.30, la Cappella Musicale del Tempio della Maddalena ha ospitato il tradizionale Concerto d’Organo, diretto dal celebre organista Andrea Panfili, con un raffinato programma dedicato a Domenico Zipoli, Giovanni Furno, Baldassare Galuppi e Johann Sebastian Bach.
La rassegna si è poi conclusa il 29 dicembre alle 18.30 con il Concerto di Capodanno, affidato all’Orchestra Artemus sotto la direzione di Alfonso Todisco, che ha guidato il pubblico in un viaggio musicale tra Vivaldi, Scarlatti, Corelli, Mozart e Strauss. A fare da suggestiva cornice all’intero evento, i presepi tradizionali e artistici realizzati da Lina Angarano, dei piccoli capolavori, capaci di dialogare con le opere esposte e con la musica, creando un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva.
Inoltre la mostra “Luci nel Buio” è stata accompagnata per tutta la durata dalla Mostra de Presepi, una forma d’arte molto suggestiva e di profondo valore che testimonia non solo il valore della religiosità ma il mistero stesso della vita umana. Ancora una volta, le iniziative fortemente volute da Don Davide Martinelli si inseriscono in quel solco religioso, culturale e inclusivo che rappresenta il filo rosso della sua attività pastorale, confermando “Luci nel Buio” come un appuntamento atteso e profondamente radicato nel territorio e capace di portare attenzione anche nella Capitale con un nuomeroso pubblico ad apprezzare le opere.
Grande novità annunciata da Don David Martinelli consiste nel coinvolgimento del Teatro Argentina per l’edizione 2026.
Ciro Battaglia