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Dialoghi di Materia: mostra svolta dal 29 novembre all’8 dicembre 2025

Nel cuore di Cave, tra le pareti dense di memoria delle due sedi del Museo Lorenzo Ferri, si è svolta dal 29 novembre all’8 dicembre 2025 la mostra Dialoghi di Materia, un’esperienza espositiva intensa e profondamente evocativa, capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e sensibilità diverse.

La gipsoteca di Lorenzo Ferri – luogo identitario della città e scrigno di una spiritualità scolpita nella materia – ha accolto un incontro raro: quello tra la visione artistica del Maestro e il sapere antico, reinterpretato in chiave contemporanea, dei Maestri Artigiani di Confartigianato Roma Città Metropolitana.
Non una semplice esposizione, ma una vera conversazione tra mani, gesti e pensieri che attraversano il tempo, trasformando la materia in racconto.

L’inaugurazione del 29 novembre 2025 alle ore 16:00, a ingresso gratuito, ha segnato l’avvio di un dialogo generazionale e culturale. Le sale del Presepe Monumentale si sono trasformate in un crocevia di storie: il gesto arcaico dell’artigiano, la forza spirituale dell’opera ferriana, la contemporaneità di una materia che continua a rigenerarsi.

Lorenzo Ferri, artista dalla profondissima sensibilità spirituale e dalla tecnica instancabile, ha saputo elevare gesso, colore e forma a strumenti di un discorso interiore e universale. Le sue opere – volti sacri, drappi sospesi, figure cariche di simbolismo – costituiscono un linguaggio complesso, in cui la manualità si fa preghiera e la scultura diventa incarnazione di un pensiero che ancora vibra.

In questo contesto carico di significati, Dialoghi di Materia ha introdotto le creazioni degli artigiani contemporanei di Confartigianato Roma: lavorazioni in legno, metalli, ceramica, tessuti, oreficeria e tecniche minuziose che riportano alla luce saperi antichi, rinnovandoli con sensibilità attuale.
Un confronto vivo e rispettoso, in cui la dimensione visionaria di Ferri ha trovato una naturale risonanza nella continuità del fare artigiano.

La materia, protagonista assoluta della mostra, si è rivelata non come semplice sostanza, ma come memoria, identità e gesto. Voce di un territorio che non dimentica le proprie radici e che continua a rigenerarsi attraverso il lavoro delle mani. La scelta degli spazi del Presepe Monumentale non è stata casuale: è qui che Ferri ha lasciato alcune delle sue creazioni più potenti, ed è qui che le opere contemporanee hanno trovato una cassa di risonanza ideale.

Tra figure sospese nel tempo e atmosfere intrise di tradizione, il percorso espositivo si è configurato come un viaggio nella materia viva, fatta di tecnica, poesia e ingegno. Un presepe monumentale spettacolare divenuto palcoscenico di un’arte condivisa, capace di raccontare la continuità tra passato e presente.

Dialoghi di Materia non è stata solo una mostra, ma un atto di valorizzazione culturale: un ponte tra epoche, un invito a riflettere sulla potenza del lavoro artigiano e sulla sua insostituibile presenza nel patrimonio creativo del territorio.
Un omaggio all’opera di Lorenzo Ferri e, insieme, alla cultura materiale che appartiene profondamente a Cave. Le mani, la tecnica, l’ingegno: tutto si è fatto narrazione. Un percorso che ha ricordato come l’arte non viva solo nei musei, ma soprattutto nel gesto umano che dà anima alla materia.

Alessandra Battaglia

(ultima fotografia di Silvana Santi)