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Presentato tra applausi e complimenti il Progetto a Marino per la Sagra dell’Uva, la più antica d’Italia

C’è un tempo che non passa mai davvero. È quello che si respira per le strade di Marino, dietro porte e portoncini vecchi, dove la pietra umida e viva delle Cantine Storiche racconta ancora il rumore delle botti, l’odore dei mosti, le voci di mani che non si sono mai arrese. E oggi, grazie a un progetto visionario e integrato, quel tempo torna a parlare a noi, con una forza che non è nostalgia ma rinascita.

È stato presentato ufficialmente il progetto di riqualificazione delle Cantine Storiche di Marino, una vera e propria operazione culturale e urbana che fonde il passato più autentico con la visione di un futuro costruito sul turismo lento, emozionale e sostenibile. Alla presenza di innumerevoli autorità istituzionali, in primis il Sindaco di Marino Cecchi e l’architetto Batocchi che ha realizzato il Progetto, la presentazione ha affascinato il vasto publico confluito presso il Comune di Marino nella grande sala lo scorso  venerdì 3 ottobre 2025.

Nel suggestivo spot proiettato per tutti (firmato da Gianni Alfonsi di Monolite Notizie), le immagini scorrono come versi di una poesia visiva. La telecamera indugia sulle pareti segnate dal tempo, scivola lungo le curve delle botti, si ferma sul volto di chi, quelle cantine, le ha vissute davvero. Un viaggio che riporta alla luce 360 cantine censite: una costellazione invisibile sotto il centro storico, pronta a risplendere di nuova luce.

Nel video, ogni dettaglio si fa racconto. Il legno che respira umidità, le mani rugose di un nonno che sollevano un bicchiere con lo sguardo dolce, il fuoco che scoppietta accanto a un pasto semplice. Il vino non è solo bevanda, è rito, unione, identità. È quella “polvere buona” di cui parla il progetto: quella che non sporca, ma custodisce, protegge, tramanda.

Il progetto delle Cantine Storiche non è solo recupero architettonico. È un’operazione culturale e sensoriale che chiama a raccolta storia, economia, turismo ed emozione. È un invito ad attraversare Marino con passo più lento, con occhi pronti a scendere sotto la superficie per scoprire un patrimonio immateriale che pulsa ancora, forte, sotto i nostri piedi.  E qualke occasione migliore se non la Sagra dell’Uva, ancora in corso,  tra l’altro quella più antica di tutta Italia?

Un circuito turistico unico nel suo genere, che si intreccia tra le botteghe del centro, si insinua nelle nicchie di tufo e riporta alla luce valore, identità e bellezza. Le cantine tornano così ad essere scrigni di memoria e opportunità di sviluppo, aprendo nuovi scenari per l’economia locale, l’accoglienza e l’esperienza autentica del territorio.

Guarda il video integrale che accompagna questo articolo su Monolite Notizie e lasciati condurre in questo viaggio emozionale tra le videointerviste a tutti i protagonisti e una ricca panoramica di questo visionario progetto oggi realtà. Marino ti aspetta, con un calice colmo di storia.

Inoltre è stato adottato un Regolamento che stabilisce un disciplinare attento e sono a disposizione di tutti strumenti di supporto anche economico-strutturali per incoraggiare l’apertura d ulteriori cantine storiche a Marino stessa.

Una opportunità per riaccendere in un percorso in un dei borghi più straordinari dei Castelli Romani che fonde antiche storie e tradizioni con le opportunità del turismo lento che ama riappropriarsi di luoghi dove la polvere buona della grande storia di mani abili e sapienti ha costruito l’impero del vino, tra arte e passione. Nel video emozionante ed evocativo realizzato dal nostro David Cardarelli per Monolite Notizie si percepiscono le suggestioni trasmesse da questi scrigni che, nonostante il tempo, conservano intatta la magia del lavoro per realizzare il vino, nettare che si sorseggia trasferendo sensazioni legate a ricordi. Le mani rugose di un nonno che beveva a tavola un bicchiere spesso di quel nettare davanti al fuoco e ci accarezzava con lo sguardo. Le fatiche della giornata si sciolgono sorseggiando insieme o avvicinando i bicchieri, accompagnare un pasto frugale ma genuoino con un bicchiere di vino per condividere lo stesso cibo.

Marino attende che vi ispiriate tra un passo e l’altro per questo tour sensoriale nella sua grande tradizione.