Reportage della II edizione della Giornata dello Sport
Domenica 7 settembre 2025, Piazza Caduti di Nassiriya a Cave si è trasformata in un luogo dove lo sport non era solo movimento, ma racconto vivo di speranza, resilienza e condivisione. Nell’ex stazione diventata arena festosa per la IIª Edizione della Giornata dello Sport, la città ha riscritto la sua identità come comunità vivace e accogliente.
La giornata, iniziata la mattina alle ore 10:00, ha conquistato il suo fulcro emotivo grazie alla presenza di un ospite simbolo potentissimo di valori fondanti: Manuel Bortuzzo. Il giovane nuotatore paralimpico, atleta di straordinaria levatura umana, ha portato una testimonianza luminosa di riscatto. Colpito da un proiettile nel 2019 — solo 12 millimetri separavano la tragedia dalla fine — Manuel è ritornato in acqua, ha vinto il bronzo nei 100 metri rana alle Paralimpiadi di Parigi 2024 Occhioche -Trieste Prima, e benché costretto in sedia a rotelle, è tornato a mostrarsi in piedi sui social, sorprendendo i suoi fan.
Piazza Caduti di Nassiriya continuava a pullulare di persone di ogni età intente a vivere questa esperienza corale di socialità in una splendida giornata di sole ancora pienamente estivo, tra calcio, tiro con l’arco, scacchi, ginnastica, ciclismo, atletica, prove di arti marziali, bambini e adulti ridevano e si sfidavano. Un giorno in cui il corpo si fa linguaggio comune, e la mente ritrova il gusto dell’apertura. A fare da colonna sonora sia la Banda Giacomo Puccini di Cave diretta dal Maestro Mario Muraglione, con il Presidente avv. Alessandro Pasquazi a suonare tra le fila insieme al numero gruppo, sia un DJ Set vivace. Importante la presenza dell’allestimento del Museo itinerante dello Sport, un racconto toccante del patrimonio sportivo italiano: ricordi, eroi, gesti che hanno fatto la Storia.
Nonostante un contrattempo abbia purtroppo impedito la annunciata presenza del presidente FIN, Paolo Barelli, la manifestazione è stata portata avanti con determinazione dagli organizzatori coordinati dall’Assessore allo Sport e grandi eventi di Cave Simone D’Aversa che, sin dal debutto dell’iniziativa da egli stesso voluta lo scorso anno, è il caso di dire con una metafora sportiva, abbia comunque condotto alla vittoria la sfida ben sostenuto dal Sindaco di Cave Angelo Lupi, particolarmente in forma e pieno di energia nel suo discorso sul palco, si indovina forse data la personale passione per le discipline sportive, in particolare per la bicicletta, cosa di cui non ha mai fatto mistero.

Così Cave conferma di essere parte attiva dello SportCity Day, il grande circuito nazionale che coinvolge oltre 200 comuni nella celebrazione del movimento come bene comune. Qui, tra sedute ordinate sotto il palco, una piccola folla si è accalcata in piedi, restando -ci è parso- incredula nel vedere proprio a Cave il grande campione sportivo Manuel Bortuzzo, emblema di rinascita, resilienza e al contempo di valori puri e saldi nella loro forza semplice proprio come insegna lo sport. Nel frattempo Bortuzzo è stato intervistato da … e il pubblico, sin dalle prime risposte, dense di messaggi autentici, ha fatto scoppiare, anche da chi era in piedi o sulle panchine, scroscianti applausi. A catalizzare l’attenzione questo ragazzo che incarna un sogno riconfigurato dalle avversità e ripartito sino alle vette più ambite. Un giovane all’apparenza come tanti e invece unico: non appena la sua voce esprime i pensieri lo si vede in acqua a volare per inseguire come prima e più di prima il suo sogno sportivo. Quando risponde alle domande, con pochi sicuri tratti, vediamo il centro di riabilitazione dove arriva e diventa parte di una nuova famiglia, quella di tanti altri ragazzi come lui, a riscattarsi per stare diritti e fieri davanti alla vita, non tanto fisicamente, quello appare a quel punto solo una condizione marginale, un dettaglio che sfuma, ma a stare diritti moralmente grazie alla forza dei valori che si manifestano e in base ai quali si agisce. Il senso profondo di una sua frase lo teniamo scoplita nei pensieri da quando l’ha pronunciata: a chi gli domanda dove poter andare a curarsi o fare la riabilitazione, in un Paese veramente libero, non dovrebbero domandarlo, dovrebbero trovare queste opportunità vicino casa e darlo per scontato a chi rivolgersi. Anzi, aggiungiamo, poter scegliere come magari facciamo con un centro sportivo o un ospedale. Ma è davvero così? Purtroppo capita che ce ne accorgiamo solo quando serve. E questa è una riflessione da fare invece a monte di eventualità, del caso, del semplice bisogno per il trascorrere del tempo. Dovrebbe essere un indice per misurare la qualità della vita, quella che chiamiamo vivibilità, e quindi della nostra libertà reale, del livello di democrazia che ci circonda.
L’attenzione a cui sono seguiti gli applausi, è emerso chiaro il messaggio: lo sport è forza, cura, incontro.
Manuel Bortuzzo, con la sua voce pacata e lo sguardo rivolto al domani, ha incarnato la forza di chi ogni giorno si dedica con impegno a fare tutto quello che è possibile per rinascere e superare avversità anche gravi in cui la vita lo ha fatto passare. Non un atleta in cerca di gloria facile, ma un ragazzo centrato che ha scelto di tornare a essere Manuel, l’atleta, l’uomo, il simbolo di una speranza che cammina sul pelo dell’acqua e, forse un giorno, come noi gli auguriamo di cuore, anche sui suoi passi.
E così, tra il suono del e l’emozione di chi tocca la vita di grandi storie, Cave ha vissuto una giornata di sport, ma soprattutto di identità ritrovata. Dove il movimento è poesia semplice, e la speranza diventa racconto collettivo.
Per noi di Monolite Notizie è stata una occasione indimenticabile sia per la levatura del’ospite d’onore sia per tutti i valori che questa presenza ha trasmesso sia per il debutto ai microfoni del nostro più piccolo aspirante giornalista: il bambino Alberto Pulcini. Abbiamo scelto questa occasione perchè il messaggio diffuso con naturalezza ma al contempo grande determinazone dal campine Manuel Bortuzzo si è indirizzato in particolare a chi vive l’età più tenera in cui si impara che praticare sport -qualsiasi sport- a qualsiasi età, ma in particolare da piccini, vuol dire allenare il corpo al sacrificio e all’impegno ma anche socializzare, sfidare se stessi a superare i propri limiti e creare i presupposti fondamentali affinchè ogni individuo realizzi quel motto latino che sintetizza il senso stesso dell’equilibrio della vita: mens sana in corpore sano.
Manuel è apparso un ragazzo determinato, forgiato dalla mentalità sportiva nel senso più bello di questa accezione; oltre che un grande atleta emana la forza di chi non solo ha saputo rialzarsi ma lo ha fatto da un letto di ospedale facendo squadra con i suoi compagni di sventura, motivandoli a tornare ad innamorarsi della vita che continuamente ci pone di fronte sfide per imparare ad essere qualcosa di più dei nostri “limiti” e a cambiare prospettiva sul da farsi per continuare a crecere e a sperimentare la bellezza della vita in circostanze perfino drammatiche riuscendo a vedere nuove opportunità. Manuel questo ha detto: sono diventato un Campione Paralimpico. Lui a Cave, è stato tutto questo. E molto di più.
Merito anche di chi ha reso possibile l’evento: Simone D’Aversa, Assessore allo Sport, che ha saputo tradurre la visione in realtà, coordinando una giornata che ha unito famiglie, scuole, società sportive, giovani e meno giovani sotto la stessa bandiera: quella dello sport vissuto, amato, condiviso. Chiaramente presente -anche sul palco- il Sindaco di Cave Angelo Lupi e, tra le presenze- altri amministratori di Cave come Manila Baracccoli, Danila Rotondi, Roberto Urbani. Presenti anche amministratori di comunità vicine come quelli di Bellegra, San Vito Romano, Gallicano nel Lazio, Rocca di Cave.

Il numeroso gruppo della Banda GPC guidato dal Maestro Mario Muraglione ha diffso la tipica allegria e atmisfera di festa che accmpagna le sue esibizioni indossando divise rosse da cui si alzavano note musicali coinvolgenti. Tante le realtà associative e sportive sotto i gazebo pronte a coinvolgere il pubblico. Tra le presenze, accanto alla platea del palco, anche “Infinite Sfumature di Rosa”, associazione che sta preparando la annuale manifestazione dedicata alla camminata organizzata per sostenere la prevenzione e la lotta contro il cancro al seno, che si terrà domenica 5 ottobre 2025 a Cave. Un encomio ai volontari della Pro Loco di Cave guidata dal Presidente Emiliano De Carolis, (Il Presidente De Carolis nella foto accanto con camicia blue- da sinistra la scrivente Alessandra Battaglia, segue David Cardarelli e il piccolo Alberto Pulcini), un team come sempre in prima linea a mettersi a disposizione.
Sport, memoria, musica, energia e speranza: tutto questo e molto di più è stata la Giornata dello Sport di Cave. Un invito aperto a tutti, sportivi e sognatori, famiglie e ragazzi, curiosi e appassionati, veterani dello sport e neofiti ancora indecisi. Perché a volte basta un pallone, un tavolo da gioco, una pedalata o una risata per riscoprire il piacere dello stare insieme con l’autenticità del sano impegno sportivo.
Alessandra Battaglia