Carpineto Romano veste il Seicento e invita alla meraviglia tutti. Disfida equestre finale
Domenica 31 agosto 2025, Carpineto Romano non sarà solo un borgo, ma un palcoscenico epico. Un’arena viva, pulsante, capace di vibrare al galoppo dei cavalli e alle grida entusiaste di una comunità intera. Quando l’orologio segnerà le 16:00, e il sole piegherà appena verso il tramonto, prenderà vita il Pallio della Carriera, l’evento che conclude, in un’esplosione di adrenalina e passione popolare, i festeggiamenti in onore di Sant’Agostino.
Quella che un tempo era solo una piazza — il grande parcheggio sotto il Comune, in Largo Lavatoio — per la prima volta in assoluto si trasformerà in campo di sfida, scenografia di una corsa all’anello che promette di scolpirsi nella memoria collettiva come un capitolo leggendario.
Ci vorrà poco perché la polvere, la sabbia trasportata con impegno certosino, e il battito degli zoccoli trasformino l’atmosfera: la competizione diventa rito, le contrade diventano clan, i fantini si fanno eroi. È in questo spazio sospeso che la sfida per il Drappo 2025 infiammerà gli animi, come da secoli accade nei luoghi dove la tradizione incontra il coraggio.
I magnifici cavalli, vere e proprie sculture viventi in movimento, saranno lanciati in una gara di destrezza e abilità dove ogni passaggio, ogni centratura dell’anello, conterà come una pennellata sulla tela di questa grande opera corale. E mentre il pubblico sarà rapito dal ritmo serrato della corsa, gli occhi si riempiranno della bellezza della cornice: Carpineto Romano, stretto tra cielo e pietra, tra storia e spettacolo, pronto a farsi teatro di una festa senza pari.
Chi sarà il campione di questa edizione? Quale contrada alzerà al cielo il Drappo tra il tripudio della folla? L’incertezza è l’unico lusso di un evento autentico. Ogni frazione, ogni sussulto, ogni grido sarà un pezzo del racconto che si scriverà domenica. Ed è proprio in questo che sta la magia: non c’è replica, non c’è copione. Solo la verità dell’istante.
Il Pallio della Carriera è l’apice di un percorso che, per molti, è cominciato con la sontuosa e fiabesca Cena del Cardinale — uno degli eventi più scenografici dell’estate laziale. Ma ora si fa sul serio. Ora la goliardia lascia spazio alla grinta. Si sfidano le contrade, si sfidano gli sguardi, si sfida persino il fiato che trattiene il pubblico mentre il cavallo punta l’anello.
Carpineto Romano, come mai prima d’ora, si è vestito a festa, ma anche armato di sabbia e sudore per ospitare un appuntamento fuori dall’ordinario. Un’impresa logistica imponente ha reso possibile il trasferimento dell’intera pista, con una nuova location pronta a regalare un’esperienza senza precedenti, in uno scenario suggestivo che si apre tra le antiche pietre e la promessa del futuro. Mentre scriviamo sentiamo la curiosità crescere, l’attesa farsi bruciante, l’adrenalina salire e rivediamo quella meravigliosa collezione di costumi-capolavoro scorrere nei nostri ricordi.
Vediamo il borgo di Carpineto Romano trasformarsi in un palcoscenico vibrante e senza tempo: per la prima volta, la piazza del parcheggio sotto il Municipio si offrirà come arena centrale per la spettacolare Corsa all’anello, che chiuderà gli intensi festeggiamenti in onore di Sant’Agostino.
Ma l’evento non è solo una gara: è un ritorno alla storia, un tuffo nel “Bello Stato” di Donna Olimpia Aldobrandini, signora che trasformò questo luogo nel XVII secolo. Ne è testimonianza una rievocazione affascinante, animata da un corteo storico di oltre 400 figuranti (dame, cavalieri, popolani, artigiani, briganti e “utteri lepini”) che indossano costumi seicenteschi confezionati con pazienza artigianale dai laboratori sartoriali dei sette rioni storici. Guai a chiamarli solo vestiti: ogni costume è un’opera d’arte. Realizzati a mano, spesso di notte, con cuoio, damaschi, seta, perle, ricami, colletti plissettati e arabeschi minuziosi che richiamano i dipinti del Caravaggio (nel Museo troverete proprio un inaspettato Caravaggio -copia- ritrovato che fa battere il cuore tra quei chiaroscuri tipici del grande artista che fu Michelangelo Merlisi) e delle famiglie nobiliari locali. Vi riempirete lo sguardo di oltre 400 costumi celebri per la loro accuratezza, pregio di fattura e impatto visivo nonchè valoriate. Qui l’arte di ago e filo diventa filigrana poetica di accurata ricostruzione storica che consente di entrare, come in un grande Stargate (citazione cinematografica insopprimibile), percorrendo verso la frescura estiva di questa cittadina su una svettante altura panoramica, alla breve distanza di un’oretta e mezza da Roma, direttamente in un’altra epoca: il ‘600 italiano. Si ammira camminare o fermarsi un patrimonio visivo e tattile, incarnato da costumi meravigliosi indossati con orgoglio e fierezza. Si sentono i profumi di sapori autentici e gesti che trascendono il tempo.
L’imponente sfilata rievoca l’entrata di Donna Olimpia: dame in ricchi broccati, cavalieri, pastori, musici e sbandieratori, fino al brillante drappo del Pallio, stendardo dipinto ogni anno da grandi artisti contemporanei. La firma strepitosa dell’edizione 2025 che sigla l’arazzo di pregiata fattura che andrà al migliore è il celebre apprezzatissimo artista contemporaneo, Marck Kostabi, statunitense di fama internazionale. Il drappo è custodito nella Canonica di San Giacomo di Carpineto Romano in attesa di essere consegnato, quale drappo, al Vincitore del Pallio 2025. Si vive un momento emozionante, suggestivo e carico di identità. La manifestazione culturale viene curata con passione e rigore dall’Ente Pallio della Carriera condotto dal presidente Roberto Cacciotti e dall’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Stefano Cocciotti. Il percorso di preparazione include riti secolari: benedizione dei cavalli, estrazione dei cavalieri per i rioni, presentazione del Pallio, tutto secondo statuti antichi. Devozione, rievocazione e fervore popolare si fondono in un evento che passa anche attraverso la cucina: le hostarie rionali hanno proposto piatti antichi nati nella tradizione popolare e nobile del territorio carpinetano.
Ma l’evento centrale: coincide proprio con la Corsa all’anello. Alle 16:00 di Domenica 31 Agosto 2025, la piazza sotto il Comune si trasformerà in un’arena: cavalli magnifici e fantini abili si sfideranno per conquistare il Drappo 2025, tra destrezza, coraggio e maestria. L’atmosfera sarà carica di tensione positiva, mentre la sabbia, sistemata per rendere sicura la pista, trepida sotto i ferri degli zoccoli, e il borgo si fa eco di applausi e battiti di cuore.
Quanto vogliamo rivederli e riempirci gli occhi di tutta quella bellezza minuziosa e colorata di particolari preziosi? Tanto, troppo per non fare il conto alla rovescia?
Perché non mancare? Perchè è l’ultima tappa che suggella una festa completa, fatta di storia, arte, sport e enogastronomia.
Se avete nel cuore l’amore per le tradizioni vere, se volete sentire sulla pelle il brivido del galoppo, se cercate un giorno in cui tutto si ferma per fare spazio alla leggenda, allora c’è un solo posto dove dovete essere domenica: Carpineto Roman. Ricordiamo che l’evento per anche una occasione per tutti i turisti per visitare il borgo antico e affascinate, uno scrigno medievale tutto da scoprire.
E che vinca… il più abile. O il più audace.
Ma comunque, vinca la bellezza.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
🎯 Appuntamento da non perdere
🐎 Carpineto Romano si fa corsa: il Pallio della Carriera accende il cuore dell’estate
Quando: Domenica 31 agosto 2025
Dove: Piazza del parcheggio sotto il Comune di Carpineto Romano, Largo Lavatoio
Ore: Dalle ore 16:00
Ingresso gratuito