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Un pomeriggio di inizio agosto nel centro storico di Cave tra contrade, riprese, storia e tanta voglia di ripartire!

Immaginate di trovarvi nel ‘500, nel pieno della Guerra di Campagna tra lo Stato Pontificio e il Regno di Spagna: le campagne sono invase dai soldati, uomini vengono uccisi barbaramente e lasciati inermi sulla terra fredda, i campi abbandonati, e un profondo senso di povertà e insicurezza si diffonde tra la popolazione coinvolta. Poi, all’improvviso, cominciano a sciogliersi i nodi intricati della diplomazia e si apre uno spiraglio di pace.

Si decide allora di individuare un luogo neutrale dove avviare le trattative. Fa un certo effetto scoprire che quel luogo fu proprio Cave, un piccolo borgo in provincia di Roma: apparentemente innocuo, ma cruciale per le sorti della guerra e dell’intera Europa.

Vi chiederete: perché dell’Europa? Perché la pace siglata a Cave nel 1557 gettò le basi, due anni dopo, per un altro trattato fondamentale per l’equilibrio europeo del XVI secolo: la Pace di Cateau-Cambrésis, città con cui Cave è oggi gemellata.

Proprio per onorare l’importanza di questo evento, dal 1996 Cave organizza ogni anno la rievocazione storica del trattato, giunta quest’anno alla sua 30ª edizione e curata dalla omonima “Associazione trattato di Pace di Cave 1557”.

La città si anima con stendardi, cortei, musica e atmosfere d’epoca, grazie anche al prezioso contributo delle sette Contrade storiche, protagoniste del Palio della Pace che si tiene presso l’Anfiteatro di Cave: una competizione tra giochi popolari, tiro con l’arco e balestra, in cui si sfidano per conquistare il Drappo della Pace.

In preparazione alla manifestazione, anche quest’anno l’Associazione promotrice ha rinnovato la collaborazione con Monolite Notizie, per raccontare, documentare e promuovere l’evento. Perché, come ben sappiamo, il successo di una manifestazione passa non solo per l’organizzazione, ma anche per una comunicazione efficace: immagini, racconti, aneddoti e storia.

A tal proposito, giovedì 7 agosto si sono riuniti i Priori di alcune contrade insieme ai loro figuranti, ognuno con il proprio stendardo e in abiti storici, per partecipare a riprese video guidate proprio da Monolite Notizie. Le registrazioni, realizzate con grande entusiasmo e tra la curiosità dei passanti, sono state realizzate e montate (da David Cardarelli) per promuovere l’evento e raccontarne il cuore: la pace.

Un piccolo anticipo di quella magia che si respira nei giorni della manifestazione: uno squarcio nel passato che ci riporta indietro di cinque secoli, tra dame, signori locali, cardinali, fanti, cavalieri, arcieri, balestrieri e contradaioli.

Non resta quindi che attendere il 13 e 14 settembre 2025, per assistere a un’edizione che si preannuncia ricca di novità e sorprese, grazie anche alla rinnovata presenza degli Sbandieratori dei Rioni di Cori e degli Archibugieri Trombonieri Senatore, pronti ad incantare il pubblico con le loro straordinarie esibizioni. Per i Lettori che volessero rivedere l’edizione 2024 basta cliccare qui.

Luca Scarozza